Reggio Calabria, città verde

di Umberto Montella


Il verde pubblico curato è fondamentale nelle città per molteplici ragioni, che vanno dal miglioramento della qualità della vita all’impatto positivo sull’ambiente. Aree verdi ben mantenute contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, mitigano gli effetti delle isole di calore, favoriscono la biodiversità e offrono spazi per la socializzazione e il benessere psicofisico.
Le piante assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico. Inoltre, le aree verdi contribuiscono a mitigare l’effetto delle isole di calore, abbassando le temperature della nostra città, soprattutto durante i periodi più caldi.


Il verde,inoltre, può agire come barriera acustica naturale, riducendo il rumore proveniente dal traffico e da altre fonti.
Le aree verdi offrono habitat per diverse specie di piante e animali, contribuendo a mantenere la biodiversità urbana.
Gli spazi verdi offrono luoghi ideali per il relax, l’esercizio fisico e le attività ricreative, favorendo il benessere psicofisico dei cittadini. Ma, se questi sono dogmi ineludibili e riconosciuti come tali nelle Città socialmente progredite, cosa possiamo affermare, in tal senso, per ciò che riguarda la nostra Reggio ? Premesso che, sul nostro territorio, insistano caratteristiche chimiche, biologiche e climatiche tali, da consentire la messa a dimora di numerosissime tipologie di colture ed essenze e che, gli spazi, di certo, non mancherebbero e confermato che noi, a Reggio, si disponga di uno dei giardini tropicali più belli al mondo, quello del Lungomare Falcomatà, non ci si può esimere dal fare alcune (amare) constatazioni.

La prima e più ovvia e che, per motivi tutt’ora inspiegabili, la necessaria, REALE, attività di manutenzione del patrimonio arboreo e floreale, sia, di fatto, inesistente. Le conseguenze di ciò, le conoscono molto bene i Reggini : pericolosissimi crolli di rami e di alberi, morte (evitabilissima) degli alberi stessi, necessità di abbattimenti di essenze arboree preziose e rare per motivi legati al famigerato punteruolo rosso, degrado urbano di intere aree. Se, a questo, si aggiunga la presenza di erbacce infestanti, in qualunque zona della città e la tristezza legata alla presenza di zone caratterizzate da orribili colate di cemento e/o di asfalto, lo sconfortante quadro, è delineato. Eppure, Reggio potrebbe accogliere i turisti, con un abbraccio verde come poche città potrebbero fare.

Potrebbe essere la “CITTÀ DEGLI OLEANDRI”, della zagara, dei buganville coloratissimi, delle ginestre, degli ulivi, del bergamotto. Come? La risposta è semplice. Tornando a considerare la cultura del verde quale elemento PRIMARIO, per la crescita civile di Reggio Calabria. Tornando ad apprezzare il BELLO. I colori, i profumi. Una gioia infinita per gli occhi ed il cuore. Tutti traguardi realizzabilissimi con una partecipazione attiva e PERMANENTE della nostra Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea. Con la formazione specifica e di qualità di addetti al verde pubblico. Con investimenti mirati allo sviluppo e manutenzione del nostro verde.

Con il monitoraggio qualificato e costante dello stato di salute del nostro inestimabile patrimonio vegetale. Senza tagliare via piante per fare posto al cemento. Senza mettere a dimora nuovi alberi di dimensioni e caratteristiche inadatte a certe vie e taluni luoghi. Amando di più e meglio Reggio e considerandola come parte della nostra famiglia.

Resoconti Riunioni Segreteria Politica


Cosa dicono i Fondatori


Sostieni il Polo Civico


Prossimi Appuntamenti


Rassegna Stampa e Video


Partecipa ai Forum


Cerca