Reggio la sua valorizzazione e la sua cultura

di Salvatore Palmeri

Alcune volte mi chiedo perché i cittadini di Reggio non difendono la sua cultura e la sua identità. Perché dopo la “Primavera” nessuno ha cercato di ricollocare le tessere del mosaico al posto giusto? Spesso mi chiedo perché: l’ordinario è considerato straordinario, l’acqua, le strade, il verde pubblico, le piazze, gli impianti sportivi. Per non parlare della precarietà degli edifici scolastici.
Insomma, le più elementari condizioni della vita sociale normale di una comunità sono scomparse in città, forse una questione di perdita di identità? Di mancanze amministrative?

I nostri politici spinti da una forma di individualismo senza freni hanno dimenticato che la città è un organismo che va considerato nella sua totalità e complessità. Non esiste solo il “centro” ma anche le “periferie” sia quelle che si affacciano sul mare dei divieti, sia le frazioni irraggiungibili. Perché, mi chiedo, non farsi aiutare da istituzioni come le Facoltà di Architettura ed Ingegneria, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio che, se non sporadicamente coinvolte, non hanno potuto mai incidere significativamente nella vita della città.
È chiaro che la città la cambi nel tempo, nella testa soprattutto, dandole una identità che spesso viene soffocata, basta prendere esempio dall’utilizzazione dei luoghi di cultura che, tranne il Museo Nazionale, non danno segni significativi di vita, vedi il Teatro Cilea, struttura che dovrebbe essere aperta giorno e notte, essere utilizzata in tutte le sue potenzialità grazie ai suoi spazi che ai più sono sconosciuti.

Perchè non aprire ai turisti “Palazzo Alvaro” sede di opere di alto pregio di artisti del nostro territorio anzichè renderlo “Aventino politico esclusivo”. Nulla di nuovo ma esempi concreti che in altre città turistiche sono la NORMALITÀ. E non parliamo dei “CANTIERI INFINITI“: perché non definire i lavori in maniera certa nei tempi e nei modi, non lasciando i cantieri in situazioni indegne.
Dispiace molto perchè Reggio è una città che potenzialmente potrebbe offrire ai visitatori opportunità enormi, con i suoi Musei, dal Museo Nazionale a quello Diocesano, dal Palazzo della Cultura, al Museo Frangipane. È chiaro che senza una programmazione collaborativa da parte dei cittadini, chiara, forte e convinta, ma soprattutto scevra da tanti discorsi inutili, non si potranno realizzare le enormi potenzialità che questa città offre.
Nel Polo Civico questi argomenti nascono dal confronto con i cittadini, unico modo per trovare la spinta giusta verso quel cambiamento possibile che tutti quelli che amano questa città auspicano.

Resoconti Riunioni Segreteria Politica


Cosa dicono i Fondatori


Sostieni il Polo Civico


Prossimi Appuntamenti


Rassegna Stampa e Video


Partecipa ai Forum


Cerca